Recensione: “Storie di sangue, amici e fantasmi – ricordi di mafia” di Pietro Grasso

Buona sera a tutti i miei lettori,

oggi vi parlo di un libro che non è e non può essere come gli altri. Nella mia vita credo di aver incontrato pochi libri urgenti come questo.

9788807173240_quarta.jpg

Titolo: Storie di sangue, amici e fantasmi – ricordi di mafia

Autore: Pietro Grasso

Casa Editrice: Feltrinelli

Recensione

Non è un romanzo, non è una storia inventata. Questo libro racconta di noi, del nostro passato, di chi siamo e grazie a chi. Grasso ripercorre i suoi anni di magistrato al fianco di Falcone e Borsellino. Racconta non omettendo alcunché tutti i retroscena del maxiprocesso che costò la vita ai due giudici.

In realtà parte facendo un passo indietro, provando a spiegare che cos’è la mafia e che cosa c’è stato prima e dopo il 1992. A venticinque anni dalla scomparsa di Falcone e Borsellino questo libro vuole essere un omaggio e un ricordo di tutti coloro che Grasso, durante la sua carriera, ha incontrato e con i quali ha collaborato, e che hanno trovato la morte per mano della mafia. Un racconto dettagliato arricchito da aneddoti personali che solo l’attuale presidente del Senato può conoscere. L’omicidio di Piersanti Mattarella, la cattura di Provenzano, il ritratto di tutta una serie di giovani valorosi uomini di legge che hanno pagato con la vita lo spirito di giustizia da cui erano animati.

“Storie di sangue, amici e fantasmi – ricordi di mafia” è una lunga chiacchierata in prima persona che Grasso fa con il lettore, incorniciata in due lettere, una all’inizio e una alla fine del libro, che Grasso ha voluto idealmente indirizzare ai suoi due amici e colleghi Falcone e Borsellino.

Non è sempre semplice seguire il filo del discorso, i nomi sono tanti, gli intrecci della mafia sono complessi, ciò nonostante il desiderio di continuare a leggere, per cercare di comprendere il perché di certi fatti, rimane vivo per tutta la durata del libro.

Questa di oggi per me non è una recensione, perché di fatto nulla non c’è nulla che possa piacere o meno. Più che altro è un invito alla lettura per tutti quei giovani che quegli anni non li hanno vissuti perché non ancora nati o perché troppo piccoli per capire.

“Storie di sangue, amici e fantasmi – ricordi di mafia” con il suo racconto sincero, accorato e denso di spiegazioni fa comprendere che veramente: “la mafia non è affatto invincibile. La mafia è un fatto umano e come tutti i fatti umani avrà un inizio e una fine”.

Buona lettura.

Enrica Leone

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione / Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione / Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione / Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione / Modifica )

Connessione a %s...