Recensione Libri

Recensione “Archè” di Luigi Schettini

Buona sera a tutti, oggi cambiamo totalmente genere.

copertina-arche.png

 

Titolo: Archè

Autore: Luigi Schettini

Casa Editrice: Golem

Voto: Stella votoStella votoStella votoStella votoStella voto

Scheda dell’autore

Luigi Schettini nasce a Roma. Classe 1989. Giallista per eccellenza, ma anche insegnante e coreografo di hip-hop e attore. Amante del cinema firmato Dario Argento. I suoi autori preferiti: Stephen King e Patricia Cornwell. Oltre ad Archè, la sua mente ha prodotto altri: I delitti del faro e Giallo zafferano, Qui giaccio e Nell’ombra del faro.

Recensione

Non sono un’amante dei thriller. O meglio devono accadere due cose perché mi cimenti nella loro lettura. La prima è che sia ispirata per farlo e la seconda è che abbia davanti davvero un buon thriller.

Archè di sicuro lo è.

Ancora una volta Schettini non si smentisce e regala ai suoi lettori un libro assolutamente perfetto. Ora essendo un thriller, per evitare di svelare troppo, per quanto riguarda la trama mi affiderò alla quarta di copertina.

“La vita tranquilla di Winnipeg viene sconvolta da un brutale omicidio, apparentemente inspiegabile, che vede come vittima una famosa pittrice appartenente a un ristretto “Circolo di artisti” che si è appena sciolto. Tom Sermon, coroner della contea, si trova a indagare sul caso aiutato da Bernie, un amico ritrovato, e da Maria, una cugina che non sapeva di avere. Dovrà però fare i conti non solo con la brutalità dell’omicida, che colpirà nuovamente, ma anche con il nuovo ministro della Giustizia che cercherà in ogni modo di intralciare il suo lavoro e minare la sua credibilità. E dovrà capire in quale modo possano influire sugli avvenimenti quattro filosofi presocratici che pongono al centro di ogni cosa l’Archè”.

Schettini non lascia nulla al caso, buttarsi a capofitto in uno dei suoi thriller vuol dire arrivare dritti sulla scena del crimine, seguire passo, passo le indagini. La cura e l’attenzione con la quale descrive ogni singolo passaggio è quasi maniacale. Sembra che le avventure di Tom Sermon siano state vissute da lui in prima persona. La veridicità che inserisce nel racconto aggiunge pathos e curiosità.

E poi c’è la parte più soft, quella della vita privata del Coroner, che si mischia e si scontra con le indagini. Una moglie che quasi da subito regalerà una sorpresa. Una cugina spuntata dal nulla e un migliore amico tornato dal passato.

A volte sembra di avere in mano due libri in uno.

Per tornare alla perfezione di Archè, si nota fin dalle prime pagine lo studio chi vi è dietro. La filosofia per esempio, che è alla base del romanzo, già dal titolo. Gli elementi di anatomia. I dettagli.

Leggere Archè, come qualsiasi altro libro di Schettini, vuol dire viverlo a pieno. È questo quello che si deve cercare e pretendere in un buon, anzi in un ottimo thriller.

Buona lettura.

Enrica Leone

Annunci

Rispondi

Effettua il login con uno di questi metodi per inviare il tuo commento:

Logo WordPress.com

Stai commentando usando il tuo account WordPress.com. Chiudi sessione /  Modifica )

Google+ photo

Stai commentando usando il tuo account Google+. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto Twitter

Stai commentando usando il tuo account Twitter. Chiudi sessione /  Modifica )

Foto di Facebook

Stai commentando usando il tuo account Facebook. Chiudi sessione /  Modifica )

Connessione a %s...