Recensione Libri

Recensione “Arabesque” di Alessia Gazzola

Buona sera a tutti,

siamo giunti alla fine, per ora, del lungo percorso nei meandri della vita di Alice Allevi. Oggi recensirò l’ultimo libro che la vede come protagonista.

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Titolo: Arabesque

Autore: Alessia Gazzola

Casa editrice: Longanesi

Disponibile anche in versione ebook

Scheda dell’autrice

Alessia Gazzola, medico chirurgo specialista in medicina legale, è nata nel 1982 a Messina. Ha scritto il suo primo racconto all’età di cinque anni e da quel momento non ha più smesso di scrivere, ma L’allieva è stato il primo suo romanzo a essere letto da qualcuno che non fosse la madre. Dai romanzi di Alessia Gazzola è stata tratta la serie tv L’allieva, seguita da milioni di spettatori, con Alessandra Mastronardi e Lino Guanciale, di cui la seconda stagione andrà in onda da fine ottobre 2018.

Recensione

Alice ce l’ha fatta, sembra strano, ma è un medico legale a tutti gli effetti. Il suo primo caso sembra molto semplice, una sorta di pro forma il suo incarico. Invece no, il cadavere è quello di una ex ballerina di danza classica. Apparentemente una morte naturale, ma per l’appunto solo apparentemente. Questo omicidio sarà l’occasione per rivangare anche un vecchio caso di dieci anni, all’epoca l’analisi del corpo era stata affidata a Conforti e per la prima volta si scopre che forse qualche errore anche lui lo può commettere.

Dal punto di vista sentimentale Alice è single ed è tornata a vivere con suo fratello. Arthur, il suo storico fidanzato, l’ha lasciata e le sorprese non sono finite. Che sia forse arrivato il momento per provarci davvero con il buon vecchio caro CC?

Giunti a questo punto posso dire che la Gazzola è in assoluto la mia preferita per quanto riguarda questo genere di romanzi che mischiano giallo a rosa fino a spingersi al comico.

Arrivati fino a qui lo confesso, io faccio parte del team Conforti. Non chiedetemi perché, ma i suoi modi sono irresistibili.

C’è una cosa che però in questo libro un po’ mi è mancata: nonna Amalia. Non che non sia presente, lo è, ma in modo molto meno incisivo. In Un po’ di follia in primavera aveva avuto un ictus e per ovvi motivi di narrazione, in Arabesque (che temporalmente si colloca solo pochi mesi dopo) non ci si poteva spettare chissà cosa.

Nonna Amalia è uno dei pilastri della storia. Un punto fermo non solo per Alice e il suo conto in banca, ma anche per noi lettori che una nonna così la vorremmo avere tutti.

Non ho mai detto nulla dei titoli che la Gazzola da ad ogni capitolo dei suoi romanzi. Più che titoli sono vere e proprie citazioni, le più disparate che però hanno sempre un senso profondo.

Non vedo l’ora che arrivi il 15 ottobre. Per cosa? Per correre in libreria a comprare il prossimo capitolo.

Altri libri dell’autrice recensiti (cliccando sul titolo sarete rimandati alla relativa pagina):

Enrica Leone

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