Recensione “Tutte le famiglie felici” di Ambra Garavaglia

Genere: non fiction
Anno di pubblicazione: 2022
Disponibile in ebook

Per raccontarvi di questo libro parto dalla fine. Ambra è una hostess di terra all’aeroporto di Malpensa, conosciuta sui vari canali social per i racconti divertenti, ma a volte sconcertanti, di tutte le conversazioni più assurde avute con i passeggeri.

Ambra è una ragazza simpatica, allegra. Ha un figlio (ne aspetta un secondo) e un marito, sembra all’apparenza tutto perfetto. In realtà le cose sono molto diverse. Ambra porta sulle spalle un fardello molto pesante: la malattia di suo padre. Quando lei aveva circa dodici anni Dario si ammala, inizialmente i medici parlano di depressione, ma la diagnosi reale arriva dopo: schizofrenia. Da quel momento la vita di Ambra, dei fratelli gemelli e dei suoi genitori cambia inesorabilmente e definitivamente.

In questo libro Ambra racconta la sua storia e quella della sua famiglia in un modo semplice, ma che arriva al cuore. Un concentrato di amore, dolore e incomprensioni che oggi sembrano aver trovato un equilibrio.

Il racconto parte dalla giovinezza del padre e percorre tutte le tappe salienti della vita della famiglia Garavaglia, nel bene e nel male. Ambra si apre a pieno, non tralascia nulla, nemmeno dei dettagli crudi e difficili da accettare. Quando si legge Tutte le famiglie felici capita di fermarsi a pensare che la vita vera spesso è più sconvolgente della trama di un film. Le difficoltà, per una ragazzina in piena adolescenza nel comprendere il dolore del padre, gli sguardi e le voci della gente. E poi lei, l’ombrello di casa, la mamma di Ambra. Una donna forte, coraggiosa fin dall’inizio della sua storia con il marito. Colei che non si è mai arresa ed è riuscita a tenere tutto in piedi.

Tutte le famiglie felici si legge tutto d’un fiato. È breve, ma intenso. Quando chiudi la quarta di copertina la prima cosa che vorresti fare è correre da Ambra per abbracciarla.

Si parla ancora troppo poco delle malattie della mente, come se dovessero essere nascoste. Le malattie del corpo creano empatia, quelle della mente no. Fanno paura. Vanno nascoste. Taciute. Ambra no, non sta zitta, almeno non più. Ha smesso di lavare i panni sporchi in casa e con questo libro dà voce a tante voci, quelle delle famiglie che devono affrontare un percorso difficile, fatto di alti e bassi, di maree. Oggi l’acqua è calma, domani chissà.

VOTO 10

Enrica Leone

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