Recensione “Nove giorni e mezzo” di Sandra Bonzi

Casa editrice: Garzanti
Anno di pubblicazione: 2022
Disponibile in ebook

Elena Donati è una giornalista vecchio stampo; una che le notizie le cerca sul campo, che non sa cosa siano i social e, soprattutto, che prima verifica una notizia e poi scrive. Non gonfia. Non inventa per il gusto di un like in più. Per questo quando la sua redazione viene messa a soqquadro dal nuovo direttore trent’enne, con un’idea di giornalismo nettamente diversa dalla sua, la terra le crolla sotto i piedi. Inoltre, anche il versante privato non è privo di scossoni: i suoi genitori, dopo sessant’anni di matrimonio, si separano (anzi è l’arzilla madre di Elena che decide di andarsene di casa), per non parlare della sua storia d’amore con il marito che vacilla, appiattita dalla routine annoiata di una coppia il cui nido si è svuotato (anche se non del tutto).

Ci pensa la sorte a rimescolare le carte in tavola: due ragazzi fermati perché sospettati di aver commesso un reato, un maestro di tango argentino scomparso nel nulla e due valige (ritrovate proprio dalla madre di Elena e da due sue amiche, dalle quali la donna ha deciso di andare a vivere) contenenti i resti di un uomo.

Elena inizia ad indagare coinvolgendo, insospettabilmente, il marito, ma anche il padre che sembra aver ritrovato giovinezza e spensieratezza dopo la separazione (e grazie alla portinaia del palazzo).

La storia di dipana in nove giorni e mezzo in cui Elena cerca di risolvere i vari misteri che le hanno bussato alla porta, quasi come un’ancora di salvezza.

Sandra Bonzi ha saputo creare un personaggio divertente, travolto dalla routine di tutti i giorni (non troverete la perfezione nella vita della protagonista, anzi), ma ha dato vita anche a dei volti collaterali che diventano indispensabili tanto quanto Elena.

La parte “gialla” è un po’ opaca, ma è giusto così. Come ha specificato la stessa autrice, Elena Donati ha tanto ancora da raccontare. Avrà modo di farsi valere nel mondo del giallo nei prossimi capitoli di quella che, molto probabilmente, sarà una serie. 

Per il resto la scrittura è lineare, scorrevole e divertente. Capitoli brevi che si lasciano leggere velocemente e invogliano ad andare avanti. 

È un romanzo allegro e ironico, a tratti surreale, ma è proprio questo il suo bello.

Se volete finire l’anno (o iniziare il 2023) in bellezza ve lo consiglio. 

Voto 7,5

Enrica Leone

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